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TENSIONAMENTO

Il corretto tensionamento della catena è di estrema importanza per la durata e l’efficienza dei sistemi di trasmissione posteriore.
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Eccessivo tensionamento
Un eccessivo tensionamento della catena provoca delle pericolose sollecitazioni, che aumentano il carico di lavoro delle articolazioni fra perni e bussole, surriscaldano la catena, consumando precocemente il lubrificante e portando quindi ad una rapida usura.
Inoltre, se la moto è soggetta a sobbalzi, il movimento alternato del forcellone oscillante può causare alla catena dei contraccolpi violentissimi, che possono portare ad un rapido danneggiamento o alla rottura della catena stessa o degli altri organi ad essa collegati (corona, mozzo posteriore, cuscinetto dell’albero di uscita della trasmissione secondaria, ecc.)

Catena eccessivamente allentata
Una catena eccessivamente allentata è soggetta in accelerazione a violenti colpi di frusta, che moltiplicano il carico applicato alla catena e che possono causare lo scavalcamento delle ruote dentate con seri danni al veicolo e al conducente.
  Procedura di tensionamento
  1   Anzitutto, la catena deve essere posta nella sua condizione di massima tensione.
Questa si ha quando il pignone e la corona sono alla massima distanza.

Per ottenere ciò, occorre caricare la ruota posteriore (pilota seduto sulla moto) fino a che i centri del pignone, del perno del forcellone e della corona siano allineati sulla stessa retta. Con i 3 fulcri allineati il forcellone sarà parallelo al terreno.
Allineamento pignone, perno e corona
  ATTENZIONE                   

Il controllo e il ripristino della tensione della catena deve essere eseguito con la seguente frequenza:
• per uso su strada: dopo i primi 100 Km, e, in seguito ogni 400 Km.
• per uso fuoristrada: dopo ogni utilizzo.
Oscillazione della catena   2   Agendo sul sistema di tensionamento (registri, slitte o camme), regolare la catena in modo che il ramo inferiore, preso fra le due dita, nel suo punto mediano possa oscillare liberamente dal basso verso l’alto di 10-15 mm, mentre il ramo superiore è teso. Per le moto da cross, in presenza di molto fango, è consigliabile aumentare il valore da a 15/20 mm per evitare il tensionamento della catena.

  3   Procedere poi al serraggio della ruota posteriore con la catena sotto carico.

  4   Verificare nuovamente l’oscillazione libera della catena come indicato al punto 2 e procedere al serraggio delle viti di fissaggio dei registri di tensionamento.

Oscillazione della catena
  ATTENZIONE                   

I differenti metodi di controllo del tensionamento previsti dai costruttori sono specifici per il veicolo
cui si riferiscono nella sua versione originale.
Eventuali variazioni apportate al numero di denti del pignone o della corona o agli altri componenti
del retrotreno (ruota, ammortizzatore, pneumatico) potrebbero modificare i parametri di controllo
e causare imprecisioni in fase di verifica del tensionamento.
È quindi preferibile attenersi alla metodologia sopra indicata.
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Attrezzi per catene
La trasmissione
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di tensionamento
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Possibili cause di malfunzionamento
della trasmissione
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